Storia di Apple, del web e del telecomando: le origini #278

Tecnologia, AI e cultura digitale in TV

Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo introduce viaggi nel tempo della rubrica “Indietro nel futuro” con attori digitali generativi creati con l’AI all’interno di ambientazioni verosimili ricostruite che raccontano fatti e scoperte che ci hanno portato al presente. Con contributi video di Marco Camisani Calzolari su Tim Berners-Lee e Alessandro Curioni sul peccato originale della rete.

✅ 1976: Apple 1 nasce nel garage di Jobs
✅ MCC racconta Tim Berners-Lee: l’uomo che regalò il web
✅ 1950: Lazy Bones, primo telecomando con cavo
✅ Curioni: il gratis in rete ci ha tolto privacy
✅ Wozniak e Jobs: da 1300 dollari a un impero
✅ Il web nato libero senza brevetti né licenze

Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo porta gli spettatori nel 1976 quando Steve Wozniak completò il progetto di un computer rivoluzionario mentre Steve Jobs vide una miniera d’oro. Nel garage di Los Altos i due vendettero furgoncino e calcolatrice per raccogliere 1300 dollari. Paul Terrell del Byte Shop ordinò 50 Apple 1 assemblati a mano a 666 dollari e 66 centesimi.

Marco Camisani Calzolari racconta con un contributo video dalla sua serie “Decisioni Artificiali” come Tim Berners-Lee creò il web al CERN nel 1989. Nel 1993 rilasciò il codice libero senza brevetti, rinunciando a miliardi per garantire che fosse di tutti. Alessandro Curioni interviene spiegando come il peccato originale di internet non sia stato l’odio ma il gratis: abbiamo barattato con un’app la nostra anima.

Nel 1950 Eugene McDonald presidente di Zenith inventò il Lazy Bones: primo telecomando con cavo da sei metri che attraversava il salotto. Fine dell’alzarsi per forza, inizio dell’inciampare nel cavo. Il noto digitologo celebra invenzioni che oggi diamo per scontate.

📝 Estratto dalla puntata

💬 “Steve Wozniak ha presentato il prototipo all’Homebrew Computer Club. La sua creazione fa scalpore: un computer che può collegarsi direttamente a un televisore e a una tastiera. Jobs ha l’intuizione del secolo: perché regalare i progetti quando si possono vendere? Vende il furgoncino Volkswagen, Wozniak la calcolatrice. Raccolgono 1300 dollari. Nasce Apple Computer Company il primo aprile 1976.”

💬 “Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra crea un metalinguaggio, l’HTML, per collegare i contenuti tra loro. Nasce il worldwide web. La posta in gioco era enorme: il web poteva nascere libero o diventare l’ennesimo prodotto chiuso nelle mani di chi voleva farci i soldi. Tim sceglie la strada opposta: nel 1993 rilascia il codice libero senza brevetti, rinunciando a miliardi per garantire che fosse di tutti.”

💬 “Il peccato originale della rete non è stato l’odio o la disinformazione, è stato il gratis. Quel gratis che ci ha tolto ogni forza contrattuale, ogni consapevolezza, ogni privacy. Se fin da subito avessimo pagato anche solo qualche centesimo al mese, oggi saremmo meno schedati e più rispettati. Abbiamo barattato con un’app la nostra anima. È nata una nuova classe di poveri: quelli di cui si sa tutto.”


FvgTech è il programma televisivo di divulgazione su tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale, ideato e condotto da Gabriele Gobbo. In onda dal 2018 su oltre 20 emittenti e canali italiani in syndication gratuita, disponibile on demand su web, social, podcast e app. Oltre 280 puntate su futuro digitale, sicurezza online, social media e innovazione.

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Chi conduce FvgTech: Gabriele Gobbo è divulgatore digitale, speaker e autore. Vicepresidente del Digital Security Festival, firma di Agenda Digitale, ha presentato il libro Digitalogia alla Camera dei Deputati. Da oltre 280 puntate racconta tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale con un linguaggio chiaro e accessibile.