Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo dialoga con Ricardo Antonio Piana, programmatore e pensatore del digitale, per immaginare il futuro tra dieci anni: cosa succede se scoppia la bolla AI, come una crisi globale potrebbe portare a una governance mondiale, e perché consumare più energia significa essere più liberi.
✅ Rallentamento tecnologico: siamo in stasi da vent’anni
✅ Bolla AI: triliardi investiti senza garanzie di ritorno
✅ Crack finanziario peggiore di una guerra
✅ Governance globale come unica soluzione
✅ Energia: consumarne di più ci rende più liberi
✅ Tecnocrazia razionale invece di promesse vuote
Stiamo vivendo un rallentamento tecnologico. Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo e Ricardo Antonio Piana analizzano come le grandi invenzioni siano state fatte ai primi del Novecento, poi le corporazioni ci hanno centellinato il futuro perché ogni brevetto deve generare profitto. Vent’anni con lo smartphone in tasca senza vere rivoluzioni, solo evoluzioni di potenza.
Il mondo sta spendendo triliardi di dollari nell’AI promettendo un paradiso dove nessuno lavorerà. Piana immagina due scenari: l’AI non migliora abbastanza e restiamo altri vent’anni in stasi con un giocattolo in più, oppure la bolla esplode causando un disastro economico mai visto. Una crisi di tali proporzioni costringerebbe l’umanità a darsi regole comuni e una governance globale per sopravvivere.
La puntata esplora come una tecnocrazia razionale potrebbe accelerare il progresso: non aspettare cinquant’anni per l’AGI ma migliorare subito la vita con la tecnologia attuale. Consumare più energia significa essere più liberi come società. La visione è Star Trek: la Terra come pianeta unico nella federazione.
📝 Estratto dalla puntata
💬 “Siamo in una fase di stasi, di rallentamento. Le grandi invenzioni sono state fatte ai primi anni del secolo scorso. Ci siamo lasciati guidare dalle grandi corporazioni verso un futuro che ci viene centellinato. Perché? Perché ogni brevetto industriale deve corrispondere a un guadagno per queste aziende. Più tempo guadagnano, più noi stiamo fermi ad aspettare.”
💬 “Stiamo spendendo triliardi di dollari in questa promessa di un’AI che salverà il mondo, che ci porterà tutti a non lavorare, un paradiso artificiale. Ma immaginiamo che questa delle AI sia una bolla, che i finanziamenti non tornino e che esploda. Un disastro mondiale di proporzioni economiche incredibili. Questo porterebbe per la prima volta l’umanità a darsi delle regole, una governance comune per evitare che simili catastrofi si ripetano.”
💬 “La Terra è una civiltà che non è arrivata al livello Kardashev 1: non siamo in grado nemmeno di consumare tutta l’energia che la Terra può produrle. Con una guida centralizzata potremmo ridurre gli sprechi, arrivare a consumarne otto decimi, nove decimi. L’energia è il primo sintomo di quanto è evoluta una società: più energia abbiamo a disposizione, più in un certo senso siamo anche liberi.”
FvgTech è il programma televisivo di divulgazione su tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale, ideato e condotto da Gabriele Gobbo. In onda dal 2018 su oltre 20 emittenti e canali italiani in syndication gratuita, disponibile on demand su web, social, podcast e app. Oltre 280 puntate su futuro digitale, sicurezza online, social media e innovazione.
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Chi conduce FvgTech: Gabriele Gobbo è divulgatore digitale, speaker e autore. Vicepresidente del Digital Security Festival, firma di Agenda Digitale, ha presentato il libro Digitalogia alla Camera dei Deputati. Da oltre 280 puntate racconta tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale con un linguaggio chiaro e accessibile.


