Storia di iPhone, Walkman e VLC: come sono nati #280

Tecnologia, AI e cultura digitale in TV

Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo introduce viaggi nel tempo della rubrica “Indietro nel futuro” con attori digitali generativi creati con l’AI all’interno di ambientazioni verosimili ricostruite che raccontano presentazione iPhone 2007 e nascita Walkman 1979. Con contributi video di Marco Camisani Calzolari dalla sua serie “Decisioni Artificiali” su VLC e Alessandro Curioni sulla sicurezza digitale.

✅ 2007: iPhone presentato con percorso preciso per evitare crash
✅ 1979: Walkman con due uscite cuffie per ascoltare insieme
✅ MCC racconta chi rifiutò milioni per VLC gratis
✅ Curioni: i nostri sensi non funzionano nel digitale

Gli attori digitali raccontano il 9 gennaio 2007 quando Steve Jobs presentò al Macworld tre prodotti che erano un unico dispositivo: iPhone. Il sistema tendeva a bloccarsi, Jobs provò la presentazione per una settimana seguendo un percorso preciso per evitare crash. Nel 1979 Sony lanciò Walkman con due uscite cuffie e tasto hotline per parlare durante l’ascolto, permettendo per la prima volta di portare musica personale ovunque.

Marco Camisani Calzolari interviene con un contributo video dalla sua serie “Decisioni Artificiali” raccontando come l’inventore di VLC rifiutò centinaia di milioni di dollari per mantenere il programma gratuito e senza tracciamenti.

Alessandro Curioni spiega perché i nostri sensi biologici non funzionano nel mondo digitale: smartphone non emettono odori o suoni di pericolo, vediamo solo codice interpretato da software. Il noto digitologo presenta invenzioni che oggi diamo per scontate.

📝 Estratto dalla puntata

💬 “VLC nasce negli anni ’90 all’École Centrale di Parigi: un lettore capace di aprire qualsiasi formato video senza scaricare codec, funziona ovunque ed è gratis. Quando esplode nel mondo arrivano le offerte: pubblicità, versione a pagamento, pacchetti premium. Parliamo di centinaia di milioni di dollari. Ma rifiuta tutto. Decide che VLC resterà libero, open source, senza tracciamenti. Oggi ha superato i 4 miliardi di download.”

💬 “Steve Jobs presenta tre prodotti: iPod con schermo tattile, telefono cellulare, dispositivo per navigare. Poi fa una pausa e sorride: non sono tre dispositivi separati, è un unico dispositivo chiamato iPhone. Quello che nessuno sa è che funzionava a malapena, tendeva a bloccarsi dopo un’ora. Jobs aveva provato la presentazione per una settimana seguendo un percorso preciso: cambiare l’ordine significava crash immediato.”

💬 “Siamo biologicamente inadatti al mondo digitale. Nella foresta percepivamo il pericolo: rumore, odore, vista. Le minacce oltre uno schermo sono diverse. Se toccate lo smartphone dubito proviate sensazione di pericolo, se lo annusate non cambia nulla, i suoni sono familiari. Quello che vediamo è codice interpretato da software. I nostri sensi non funzionano, ma siamo esseri raziocinanti: il nuovo peccato è accedere a uno smartphone spegnendo il cervello.”


FvgTech è il programma televisivo di divulgazione su tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale, ideato e condotto da Gabriele Gobbo. In onda dal 2018 su oltre 20 emittenti e canali italiani in syndication gratuita, disponibile on demand su web, social, podcast e app. Oltre 280 puntate su futuro digitale, sicurezza online, social media e innovazione.

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Chi conduce FvgTech: Gabriele Gobbo è divulgatore digitale, speaker e autore. Vicepresidente del Digital Security Festival, firma di Agenda Digitale, ha presentato il libro Digitalogia alla Camera dei Deputati. Da oltre 280 puntate racconta tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale con un linguaggio chiaro e accessibile.

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