Storia di spam, emoticon e webcam: come sono nati #273

Tecnologia, AI e cultura digitale in TV

Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo introduce viaggi nel tempo della rubrica “Indietro nel futuro” con attori digitali generativi creati con l’AI all’interno di ambientazioni verosimili ricostruite che raccontano fatti, scoperte, invenzioni che ci hanno portato al presente così come lo conosciamo.

✅ MCC racconta di Alan Kay: il visionario dimenticato
✅ Prima email spam della storia nel 1978
✅ Prima webcam per monitorare la caffettiera
✅ Scott Fahlman inventa le emoticon 🙂
✅ Gary Thuerk genera 13 milioni con un’email
✅ Tecnologia che aumenta autonomia o crea dipendenza

Scopriremo la prima email pubblicitaria della storia fu inviata nel 1978 da Gary Thuerk a 393 destinatari su ARPANET e come quel messaggio scatenò proteste furiose ma 13 milioni di dollari di vendite, aprendo il vaso di Pandora dello spam.

Durante la puntata anche un ospite speciale in carne ed ossa: Marco Camisani Calzolari con un contributo video su Alan Kay dalla sua serie “Decisioni Artificiali”, il visionario dimenticato che a Xerox PARC nel 1972 progettò il Dynabook, antenato di tablet e laptop. Kay inventò la metafora del desktop, finestre, icone e mouse, ponendo una domanda cruciale ancora oggi: la tecnologia ci rende più capaci o più dipendenti?

Il viaggio tocca anche il 1991 con la prima webcam installata a Cambridge per evitare viaggi inutili verso la caffettiera vuota, e il 1982 quando Scott Fahlman digitò i tre caratteri 🙂 creando il linguaggio universale delle emoticon. Il futuro delineato dal noto digitologo mostra come ogni gesto digitale quotidiano nasca da intuizioni geniali.

📝 Estratto dalla puntata

💬 “Gary Thuerk prende la directory cartacea di ARPANET, evidenzia in giallo 393 indirizzi email e preme invio alle 12 e 33 del 3 maggio 1978, ignaro di aver fatto la storia. Le reazioni sono immediate e furiose: ARPANET non è per la pubblicità. Ma c’è un particolare imbarazzante: quell’email funziona alla grande, generando 13 milioni di dollari di vendite. Il primo spam è anche un successo commerciale clamoroso.”

💬 “Alan Kay è il più grande innovatore dimenticato. Nel 1972, mentre i computer erano armadi nelle aziende, lui progettava il Dynabook: un computer personale portatile orientato a bambini e adulti. Non voleva uno schermo per consumare contenuti, voleva un ambiente di pensiero. L’obiettivo era usare la tecnologia per aumentare la nostra autonomia, non per ridurla. La domanda rimane: questa tecnologia ci rende più capaci o più dipendenti?”

💬 “Quentin Stafford-Fraser e il suo team sono stufi di scendere tre piani per scoprire la caffettiera vuota. Installano una videocamera digitale puntata verso la macchinetta del caffè, collegata alla rete interna dell’università. Chiunque può controllare dal proprio computer se c’è ancora caffè. È la prima webcam della storia, nata per risolvere il problema più umano del mondo: evitare il viaggio inutile.”


FvgTech è il programma televisivo di divulgazione su tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale, ideato e condotto da Gabriele Gobbo. In onda dal 2018 su oltre 20 emittenti e canali italiani in syndication gratuita, disponibile on demand su web, social, podcast e app. Oltre 280 puntate su futuro digitale, sicurezza online, social media e innovazione.

Dove guardare e ascoltare FvgTech:
App FvgTech · Apple Podcast · Spotify · Amazon Music · YouTube · Dove vederlo in TV

Approfondisci: Speciale Intelligenza Artificiale · Come difendersi dalle truffe online · Dove vedere FvgTech
Seguici: Facebook · Instagram · X · LinkedIn

Trasmetti FvgTech sul tuo canale, gratis. Il programma è disponibile in syndication gratuita per emittenti TV, radio e web radio, WebTV e portali. Richiedi le informazioni per trasmetterlo.

Chi conduce FvgTech: Gabriele Gobbo è divulgatore digitale, speaker e autore. Vicepresidente del Digital Security Festival, firma di Agenda Digitale, ha presentato il libro Digitalogia alla Camera dei Deputati. Da oltre 280 puntate racconta tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale con un linguaggio chiaro e accessibile.

Iscriviti per ricevere il Magazine e gli aggiornamenti del programma: